Le macchine mai vendute

Ci sono macchinari che nonostante siano stati progettati e realizzati per risolvere specifiche problematiche pur avendo dimostrato sul campo tutte le loro potenzialità non trovano la “comprensione” dei possibili utilizzatori.

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Collaudo del prototipo presso l’azienda Nicolai

E’ il caso di una invasatrice pensata e partorita a Pistoia con la collaborazione di una azienda vivaistica locale, nata per agevolare e soprattutto velocizzare l’invaso di piante di medie dimensione coltivate in piena terra.


In quell’area il problema è noto, le piante una volta estirpate con la loro zolla sono da ricollocare in “mastelli” per poter poi essere commercializzate. Chiaramente non è possibile rendere questo processo completamente automatico, sia per le dimensione delle piante e quindi dei vasi, sia per le molte specie e i modesti quantitativi, ma dopo un’attento studio del problema e alcuni rilevamenti effettuati presso le aziende vivaistiche locali è stato possibile realizzare una macchina che riduceva drasticamente le ore di manodopera impiegate per quel tipo di operazione.

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Il direttore di Javo U.S.A. in visita a Pistoia

Come detto non è stato possibile rendere il processo completamente automatico ma è stato possibile intervenire con alcuni accorgimenti in grado di automatizzare alcuni passaggi fondamentali che di fatto erano quelli che determinavano i lunghi tempi.

La realizzazione del primo prototipo, correva l’anno 2008,  ha consentito un risparmio di oltre il 70% delle ore di manodopera impiegate per il rinvaso di un lotto di piante simile. I risultati sono stati così lusinghieri che oltre all’acquisto della macchina da parte del vivaista che aveva collaborato allo sviluppo della stessa, ha indotto la JAVO a industrializzare il prodotto per produrlo in serie.

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Modello definitivo esposto per la prima volta a IPM nel 2009

Di fatto la macchina ha avuto un buon successo, ne sono state vendute diverse in nord-europa e pure oltreoceano (Stati Uniti in testa)  ma nessuna in Italia.

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Javo UNIMAX XXL

Nonostante la macchina sia rimasta a disposizione per prove di rinvaso e  vista da moltissimi vivaisti è passata nell’indifferenza più totale. Non si è riusciti a farla provare, è stata da tutti giudicata inutile senza che nessuno l’abbia neppure vista in funzione, senza che nessuno avesse potuto verificare personalmente quale era l’effettivo risparmio di manodopera.

A posteriori, ripensando a quel progetto, ci si chiede quale è stato il difetto di comunicazione, quale è stato il messaggio sbagliato e forse la risposta è nelle parole dei clienti che tuttora oggi, se si riaffronta l’argomento ci si sente dire: “..tutti quei soldi per una macchina che non è neppure completamente automatica…”

 Clicca  per vedere il filmato della Javo Unimax XXL

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